La top 11 dei “non big”

La top 11 della Serie A che non ti aspetti. Abbiamo voluto stilare una formazione particolare con nomi da “underdogs“, con chi ha fatto una stagione fantastica senza farsene accorgere.
Insomma, quelli di cui se ne parla sempre poco, che stanno sempre in seconda fila.
Quindi niente big come Cristiano Ronaldo, Piątek, Quagliarella, Milinkovic-Savic, Chiellini, Handanovic, Fabian Ruiz, Ilicic, Koulibaly e tutti gli altri.
Optiamo per un 4-2-3-1 davvero niente male..In porta senza troppi dubbi Alessio Cragno. Se non ci fossero Donnarumma e Meret, il classe 94′ sarebbe il potenziale portiere titolare della Nazionale. Al Cagliari ha trovato la sua dimensione, in alcune partite si è esaltato a parare a destra e a manca. Davvero un gran bel numero 1.Sulla fascia destra una scoperta eccezionale. L’Empoli nell’agosto 2015 lo prelevò addirittura dal Matera dopo tanta gavetta. Quest’anno 5 reti e 3 assist che però non sono riuscite a salvare i toscani. Ma una strana sensazione ci dice che Giovanni Di Lorenzo giocherà ancora in Serie A l’anno prossimo..Armando Izzo potrebbe stare tranquillamente nella top 11 assoluta della Serie A e non qui. Le sue prestazioni quest’anno sono state degne della maglia granata che indossa, un gladiatore invalicabile. metteteci pure 4 reti e avrete il difensore centrale che tutti gli allenatori vorrebbero.Cristian Romero è potenzialmente un big, ha le qualità e il tempo per poterci arrivare. La Juventus da tempo ha gli occhi per l’argentino e l’affare dovrebbe addirittura chiudersi a breve. Quando “El Cuti” decide di non far passare nessuno, non fa passare nessuno. Deve limitare la foga visto gli 11 cartellini gialli in 27 partite ma è stato uno dei salvabili nella rischiosa stagione del Genoa.Il suo ruolo naturale è quello di terzino destro ma all’occorrenza ha giocato nelle due fasce di centrocampo senza problemi. Tutto merito di Gasperini che ha plasmato per bene Timothy Castagne, diventato ormai un giocatore dinamico e versatile. Per il belga classe 95′, 4 goal e 3 assist che hanno contribuito al sogno Champions dell’Atalanta.Erick Pulgar ha da sempre come idolo il suo connazionale Arturo Vidal. Chissà se diventerà un vincente come “Re Arturo‘, sta di certo che tecnicamente è molto meglio il centrocampista del Bologna, che da quando si è seduto Mihajlovic in panchina si è specializzato ancor di più nei calci piazzati. Rigorista infallibile, cecchino pericoloso quando c’è una punizione: 6 reti il bottino finale.Ha contributo al 25% dei goal totali della Spal con 6 goal e 5 assist in 30 partite. Bastano questi numeri per capire come, seppur nell’ombra, Jasmin Kurtic è stato fondamentale per la salvezza dei ferraresi. Lo sloveno si può definire un vero leader silenzioso.In una delle due fasce d’attacco mettiamo Kouassi Gervais Yao. Sì, è proprio Gervinho. Il Parma lo è andato a riprendere dalla Cina quando ormai era nel dimenticatoio e lui ha risposto ai critici da calciatore vero. Una freccia, una scheggia impazzita che ha creato panico alle difese ogni volta che è sceso in campo. Gli 11 goal in questo campionato sono tanta roba.A ispirare la squadra abbiamo Rodrigo De Paul. L’argentino è il terzo giocatore in Serie A come chances da goal create, il secondo come dribbling riusciti. 36 partite, 9 goal, 8 assist e tanti complimenti a ogni partita. L’Udinese ringrazia e pensa che il “Pollo” forse è pronto per il grande salto..Nell’altra fascia abbiamo un giocatore che ha mancato negli anni il definitivo salto di qualità, anche se speriamo ancora un po’ tutti nel ritorno della prima versione del “Faraone“. Stephan El Shaarawy ha giocato solo 28 partite ma è stato il più costante come rendimento, addirittura è risultato il capocannoniere della Roma con 11 goal a cui bisogna aggiungere 5 assist, contribuendo al 24% di tutte le reti dei giallorossi.Al centro dell’attacco, lui. L’opportunista, il re delle palle alte, l’uomo degli stacchi di testa. Il secondo cannoniere italiano dopo Quagliarella grazie ai 16 goal realizzati (a pari merito con Caputo e Petagna che meritano questa menzione). Nelle partite più importanti il Cagliari ha potuto contare su di lui. Leonardo Pavoletti è il terminale offensivo perfetto di questa personale nostra top 11.4-2-3-1: Cragno (Cagliari), Di Lorenzo (Empoli), Izzo (Torino), Romero (Genoa), Castagne (Atalanta); Pulgar (Bologna), Kurtic (Spal); Gervinho (Parma), De Paul (Udinese), El Shaarawy (Roma), Pavoletti (Cagliari).

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